vigna nosiola

Nosiola il vitigno autoctono del Trentino-Alto Adige

Il Nosiola è un vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino-Alto Adige. Analizziamo le caratteristiche e qualità di questo vitigno.

Il Nosiola è un vitigno autoctono del Trentino-Alto Adige a bacca bianca coltivato nella zona di Toblino, della Valle dei Laghi e di Lavis in provincia di Trento. In queste zone riesce a beneficiare del clima mediterraneo dell’area nord del lago di Garda e dell’influsso dell’Ora, un vento che spira dal lago verso l’entroterra, oltreché del clima temperato delle colline di Lavis.

Il genere del nome di questo vitigno cambia anche in base alla zona di provenienza. Il vino e il vitigno, infatti, sono indicati con l’appellativo declinato al femminile (la Nosiola) in Valle dei Laghi, splendida conca disseminata di otto meravigliosi laghi alpini, incastonati fra Trento, la Valle del Sarca, le Dolomiti di Brenta e il Garda, con l’appellativo maschile (il Nosiola) sulle colline di Lavis, verso la Valle di Cembra.

Indipendentemente dal genere, sembra che il nome Nosiola sia da ricondurre alle note profumate di nocciola presenti nel vino oppure alla croccantezza e al colore dorato delle sue bacche.


Si distingue per i profumi delicati con leggere sfumature di fiori bianchi e frutta acerba.
Al gusto è secco piacevolmente fresco, fruttato ed armonico con retrogusto leggermente ammandorlato. 
Ottimo come aperitivo, gradevole con piatti di pesce lacustre quali il persico impanato o la trota al vapore, salumi non affumicati, i fiori di zucca impanati o zucchine.

Il Nosiola è la base del Trentino Nosiola DOC e partecipa all’uvaggio di numerosi vini bianchi Trentini come ad esempio Trentino DOC Sottozona Sorni, Trentino DOC, Trentino Superiore DOC, Vallagarina IGT.
Le bucce spesse, la maturazione tardiva e la facile essiccazione delle bacche di Nosiola la rendono particolarmente adatta all’appassimento. Infatti dalle sue uve si ottiene anche il più famoso vino dolce della regione, il Trentino Vino Santo DOC.

Il vitigno Nosiola è stato registrato ufficialmente nel 1970. Esso è ancora una varietà semi selvatica, molto delicato e sensibile a malattie. La sua bassa resa contribuisce a creare un vino autentico e per appassionati.

Di seguito alcune cantine che vendono Nosiolo:

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